Comune di Vallo di Nera
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Budget speso su 23000,00
Indirizzo

Umbria, Perugia, Vallo di Nera

Descrizione

Il progetto mette insieme tematiche di attività sociali, culturali, di servizio alla popolazione residente e nasce dall’esigenza di dotare la Comunità di uno spazio aggregativo ben attrezzato, dotato di nuove tecnologie e accessibile alle fasce di popolazione più debole, dove i cittadini possano incontrarsi, socializzare, apprendere anche attraverso esperienze intergenerazionali, e dove nessuno si senta solo. L’indotto diretto è quello di uno spazio che diventa un punto di riferimento per la popolazione del territorio comunale, per lo svolgimento di attività culturali e sociali finalizzate alla tutela della popolazione, in particolar modo dei giovani e delle persone anziane.

Il centro fisico delle attività farà capo a un fabbricato di legno adibito da anni a luogo di protezione civile e di ricreazione, e avrà delle articolazioni su altri edifici pubblici. Il progetto è in collegamento con altre iniziative in corso nel territorio della Valnerina, che specialmente dopo gli eventi sismici vuole riaffermare la propria identità attraverso le tradizioni e le sue vocazioni più spiccate. Il progetto trova sinergia con la Casa dei Racconti di Vallo di Nera, che porta avanti un programma di recupero e rielaborazione della letteratura orale e lo scambio di saperi artigianali tra vecchie generazioni e piccoli abitanti.

Gli antichi mestieri artigianali (il casaro, il cavatore di tartufi, il cestaio, la merlettaia, il falegname), le ricette, le tecniche di coltivazione, il canto e l’allevamento ne sono le principali declinazioni. Una sinergia verrà messa in atto anche con l’Associazione onlus Il tamburo presente a Vallo di Nera da diversi anni, con finalità di prevenzione del disagio psico-sociale dei minori e di promozione della qualità della vita delle persone disabili e delle loro famiglie, con l’ASBUC, comunanza agraria, con il Centro anziani e con la Pro Loco di Meggiano, con le aziende artigianali, ricettive, agricole e agrituristiche presenti sul territorio. Le collaborazioni porteranno effetti benefici perché daranno completezza e arricchimento alle azioni proposte, con la messa a disposizione delle esperienze, delle conoscenze maturate.

Le attrezzature e i beni contenuti nella presente proposta sono utili per la buona riuscita del progetto e portano innovazione grazie anche alle ultime tecnologie. Vivere in un paese presenta molti vantaggi, ma anche dei limiti, soprattutto quando il livello del benessere sociale è basso. La presenza di pochi abitanti aumenta le difficoltà sia nel campo delle relazioni, sia per quanto concerne l'accesso e la qualità dei servizi. Inoltre la tendenza a rinchiudersi nelle proprie dimore, ancor più consolidata quando mancano alternative che valga la pena praticare, danneggia gli individui più deboli, aumenta la solitudine negli anziani, disperde le relazioni, limita l’integrazione degli stranieri, l’inclusione dei disabili e non favorisce le esperienze dei ragazzi.

Il disagio sociale vissuto dai giovani che sono costretti a spostarsi fuori dal Comune per accedere ai servizi culturali, le difficoltà degli anziani e dei soggetti svantaggiati a muoversi per raggiungere determinate opportunità, la scarsità di occasioni ricreative e di intrattenimento per mancanza di attrezzature adeguate, sono le motivazioni principali di presentazione di questo progetto. I soggetti proponenti, Comune e Pro Loco (associazione no profit), fortemente connessi col territorio per motivi intrinseci alla loro missione, conoscono la realtà sociale e collaborano già da tempo nella messa in atto di diversi progetti. La collaudata collaborazione potrà essere un fattore di garanzia per l'ottenimento dei risultati finali. Il Comune, per venire incontro alle esigenze della popolazione ha già sperimentato un modesto servizio di segretariato sociale offrendo ad anziani e persone svantaggiate il sostegno nelle operazioni quotidiane di effettuazione della spesa, di riscossione della pensione, di acquisto dei farmaci.